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Meetup Lungomonte Pisano 5 Stelle Cittadini attivi e idee in MoVimento di Bientina - Buti - Calci - Vicopisano
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Meetup - Martedì 28 giugno 2016 ore 21:15

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Continuano i nostri consueti incontri settimanali del Meetup Lungomonte Pisano 5 Stelle.

Ti aspettiamo martedì 28 giugno dalle ore 21:15, presso i locali del circolo ARCI "L'Ortaccio" a Vicopisano, via Loris Baroni n. 14. Rinraziamo i gestori del circolo Ortaccio per la disponibilità concessa.

Il Meetup Lungomonte Pisano 5 Stelle non è un partito politico e non lo vuole diventare, perciò non ha e non vuole avere una sede fissa. Siamo cittadini in mezzo ai cittadini, senza filtri e senza segreti, la nostra strategia politica è la trasparenza ed il confronto, sempre. Si ricorda che l’incontro è pubblico ed aperto a tutti!

Portate con voi le vostre proposte ed obiettivi da condividere con il gruppo, la condivisione è la base da cui partire per "coltivare" e portare all'interno della comunità le buone idee e le buone pratiche.

Meetup Lungomonte Pisano

Regione e AIT favoriscono i gestori dell’acqua che inquinano e speculano?

Riceviamo e pubblichiamo per informazione il comunicato stampa del Forum Toscano dei Movimenti per l’Acqua del 27/01/2016.

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I gestori dell’acqua autorizzati ad inquinare i fiumi, i laghi e i mari.
Come preannunciato, martedì 19/01/16, il Consiglio Regionale ha approvato un provvedimento indecente, grazie alla maggioranza PD: i gestori dell’acqua hanno ricevuto l’ennesimo regalo poiché sono autorizzati a perpetrare la pratica degli scarichi, anche molto inquinanti, in fiumi, laghi, mare; oltre ad usufruire di una proroga di 6 anni (fino al 2021), per concludere i previsti interventi di depurazione.

Dietro la dichiarata volontà di garantire la sicurezza ambientale e la salute dei cittadini, si cela in realtà l’intenzione di tutelare e favorire i primi e veri responsabili di una gestione nefasta e speculativa della depurazione: i gestori idrici, appunto, nemmeno citati nel provvedimento in questione.
Era noto da tempo che il 31/12/15 costituiva il limite decretato dall’Unione Europea, per adeguare una depurazione insufficiente, mancante o addirittura dannosa. Eppure i gestori hanno fatto tutt’altro che occuparsi di questo, per esempio assicurarsi profitti milionari. Nè Regione nè Autorità Idrica Toscana (AIT) hanno controllato o preteso interventi di sorta. Per non dire dei Comuni (soci delle aziende idriche) che sulla questione, come su tutto il resto, tacciono. Tacciono e acconsentono, lasciando che i partners privati portino avanti i loro interessi.

I gestori hanno riscosso per anni, tramite la bolletta, la quota di depurazione, anche quando questo servizio non era assicurato; senza contare gli introiti incamerati per gli investimenti da effettuare, pagati addirittura in anticipo dai cittadini. E adesso, di nuovo, i cittadini saranno costretti a pagare anche le multe comminate dall’Europa, per i mancati adeguamenti. Beffati due volte!
Ma ancora non basta,  molti utenti di Publiacqua stanno ricevendo delle fatture con la voce „D2“ : una quota per la depurazione, retroattiva di oltre 5 anni, legittimata dalla legge 13. Con questa legge si volevano vanificare gli effetti della sentenza 335/08 della Corte Costituzionale, che prevedeva la restituzione delle quote riscosse indebitamente da coloro che non usufruivano del servizio. La legge 13 impone infatti il pagamento della tariffa per la depurazione, anche in presenza addirittura del solo progetto degli specifici impianti. Così, una legge totalmente disattesa per la parte che disciplina i rimborsi agli utenti (mancati, inesatti, tardivi…) diventa oggi utile per le mire speculative dei gestori, grazie al provvedimento regionale appena varato: autorizzando gli scarichi, si vuole di fatto impedire ai cittadini il ricorso alla restituzione della quota depurazione che altrimenti sarebbe illegittima. E in ogni caso, si consente ai gestori di continuare a inquinare impunemente fino al 2021!

Ma il 2021 ci ricorda anche il termine del piano economico finanziario approvato da AIT (delibera n° 6 del 24/04/14) e l’ennesima stangata predisposta per gli utenti: l’acqua toscana, già con le tariffe più alte d’Italia, sarà sempre più un bene di lusso.
I ricavi di Publiacqua, ad esempio, sono destinati a crescere in questi anni del 61%. Ora, con un incremento in bolletta di questa portata, ci si dovrebbe aspettare un aumento vertiginoso dei costi e degli investimenti, riscontrabile dai piani previsti dall’Autorità e da quanto deliberato dalla Regione, in merito alle necessità di investire nel settore. Invece, sorpresa! I costi hanno un aumento solo del 3%, mentre negli investimenti registriamo addirittura un calo del 51%; e, fatta la differenza tra ricavi e costi, l’aumento più considerevole è nel guadagno: più 145% !
Addirittura la quota di profitto, abrogata dal referendum del 2011, cresce del 106%!

In ultimo, il 2021 segna anche la scadenza della convenzione con Publiacqua: il gestore più grande a livello regionale, destinato a diventare gestore unico della Toscana.

tabella-c-s-27-01-20161

A quel punto sicuramente parte degli investimenti previsti non saranno stati realizzati, l‘azienda avrà totalizzato un forte indebitamento che renderà eccessivamente onerosa la ripubblicizzazione del servizio idrico, e ci ritroveremo con la parte privata di Publiacqua ancora più forte e rapace negli intenti speculativi e di mero profitto. Finché la politica resta il vassallo della finanza, questo e altro!

Fonte

 

Il parcheggio scomparso a San Giovanni alla Vena: termine per le osservazioni in scadenza!

babbo natale parcheggio

Ad oggi la Giunta di Vicopisano non ha ancora risposto alle domande che avevamo posto in merito al parcheggio scomparso a San Giovanni alla Vena. Parcheggio che era previsto nel regolamento urbanistico all'interno di un'area tra via Grandi e via Briccola per la riqualificazione dell'area e per attenuare il problema della carenza dei parcheggi nella zona,in considerazione anche delle nuove zone edificabili previste.

Dato che i cittadini interessati, prima dell'approvazione definitiva del progetto di lottizzazione, hanno la possibilità di prenderne visione e presentare osservazioni entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'avviso sul B.U.R.T. (Bollettino Ufficiale della Regione Toscana) avvenuta il 25 novembre 2015, abbiamo deciso di informarli direttamente di questa decisione e della loro opportunità. Come da avviso pubblicato sul sito web del Comune, il termine per la presentazione delle osservazioni scade il 25 Dicembre (proprio a Natale!), e quindi chi fosse interessato ha ancora pochi giorni a disposizione. Per facilitare il compito agli interessati, abbiamo predisposto, grazie alla collaborazione gratuita di professionisti, un modello di osservazione. L'osservazione, che può essere modificata a piacimento, vuole essere solo un suggerimento per gli interessati, e può essere modificata e presentata come ciascuno ritiene opportuno. Ricordiamo comunque che è necessario protoccollarla presso il Comune (URP o tramite invio per PEC) in tripice copia entro e non oltre il termine del 24 Dicembre.

Ecco il materiale da scaricare ed utilizzare:

  • Volantino informativo: PDF - PNG
  • Osservazione UTOE 2 Comparto 4: PDF - DOC - Allegato: PDF

Per ulteriori informazioni e delucidazioni potete contattarci all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Noi restiamo comunque fiduciosi in attesa che la Giunta risponda e chiarisca i dubbi e le perplessità avanzate su questo progetto di lottizzazione e sulla scomparsa del relativo parcheggio.

Convocato il Consiglio Comunale di Vicopisano 21 Dicembre 2015 ore 18:30

consiglio comunale vicopisano

Vi comunichiamo che è stato convocato il consiglio comunale di Vicopisano per il giorno 21 Dicembre 2015 alle ore 18:30 con il seguente O.D.G.

1) Comunicazioni del Presidente del Consiglio e del Sindaco.
2) Nomina scrutatori.
3) Approvazione verbali seduta consiliare del 25 giugno 2015.
4) Artt.151 e 170 del D.lgs. 18/08/2000, n.267 – Approvazione schema di Documento Unico di Programmazione (DUP) 2016 – 2018.  
5) Piano di lottizzazione UTOE n.1 - Vicopisano - Comparto n.10 – Esame osservazione e approvazione.
6) Riordino delle partecipazioni societarie afferenti la gestione del servizio integrato rifiuti.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Ricordiamo che la proposta per la trasmissione del Consiglio Comunale in diretta tramite internet è stata approvata ma non è ancora stata implementata, quindi i cittadini che vorranno assistere allo svolgimento della seduta devono recarsi fisicamente nella sala consiliare del Comune di Vicopisano, oppure potranno riascoltare la registrazione audio che verrà messa a disposizione successivamente sul sito del Comune.

Informatevi e partecipate per tornare ad essere cittadini sovrani del proprio territorio, delle proprie scelte e del proprio futuro!

A Vicopisano si compra (e si vota) a scatola chiusa?

scatola misteriosa

Il buon senso insegna che un buon padre di famiglia, o l’angelo del focolare (la mamma), prima dell’acquisto di un bene o di un servizio, si preoccupi di valutare approfonditamente le caratteristiche, i benefici e la sostenibilità dei costi da sopportare in base alle risorse ed alle necessità.

Questo è vero per ogni famiglia che si rispetti, ma per l’amministrazione di Vicopisano?

Capita spesso di assistere a votazioni in Consiglio Comunale o di prendere atto di decisioni della Giunta, dove gli amministratori affidano e propongono servizi per i cittadini senza avere chiaro quanto andranno a gravare sul bilancio pubblico. Ma non solo, talvolta non vengono nemmeno ben definite le caratteristiche del servizio o del bene.

Insomma, si compra "a scatola chiusa" ed è così che vanno consumati: senza che i cittadini, ma peggio ancora i loro rappresentanti, possano in qualche modo conoscerne e valutare i costi attuali e prevederne i futuri.

Un esempio fresco fresco di questo comportamento lo abbiamo riscontrato nel consiglio Comunale di Lunedì 30 Novembre, nel quale era all'ordine del giorno la modifica al regolamento della TARI per quanto riguarda la riscossione coattiva.

Per capire, il servizio di gestione per la riscossione della TARI è affidato attualmente dal Comune di Vicopisano a Geofor s.p.a, che a sua volta gestisce il recupero coattivo tramite affidamento ad un altro soggetto. Per venire incontro ai cittadini in difficoltà con i pagamenti e per tentare di recuperare parte dei crediti, la proposta portata in Consiglio era quella di modificare il regolamento prevedendo la possibilità di rateizzazione per importi sopra i mille euro.

Ma se il contratto di affidamento del servizio è già stato firmato, con tanto di preventivi e risorse impegnate, se si vanno a cambiare le modalità di esecuzione del servizio, chi svolge il servizio potrebbe alla fine portare il conto, sommando a quanto pattuito,quello che viene richiesto in più successivamente.

Durante la discussione dell’argolemto quindi, il gruppo M5S ha avanzato una semplice domanda, ovvero se questa modifica avrebbe comportato costi ulteriori per la gestione del servizio, ed in caso di quantificarli. Abbiamo assistito ad una esibizione di alta abilità circense: salto carpiato con contorsione tripla! La maggioranza infatti ha dapprima affermato, per voce del Sindaco, che questo non avrebbe gravato ulteriormente l’ente, per poi trasformarsi in una possibilità accettabile, ed infine diventare un costo non quantificabile a priori. Ma come è possibile votare una cosa non definita? Perchè non è stato quantificato prima, chiedendo all’attuale affidatario del servizio un preventivo di spesa?

Da cittadini ci chiediamo: in che modo vengono valutate le scelte all’interno del Comune, se anche chi le deve votare non ha gli strumenti e le informazioni per decidere seguendo i principi dell’attività amministrativa? Sulla base di cosa giudicano se un servizio o un bene è conveniente/utile o meno? Tutto ciò ci stupisce e preoccupa.

Siamo consapevoli che non tutte le scelte siano semplici e certe, ma riteniamo doveroso ed opportuno che un amministratore conosca i dettagli ed i costi prima di prendere una decisione, per tutelare al meglio l’interesse collettivo.

Ancora meglio sarebbe informare i cittadini prima che le decisioni vengano attuate, mettendoli a conoscenza delle alternative in modo che possano inviare le loro osservazioni e proposte. Ogni scelta infatti, avrà delle ricadute sulla cittadinanza sia pratiche che economiche, che nel caso risultassero negative, graverebbero sulle spalle di tutti i contribuenti.

A Vicopisano invece sembra che tutto faccia brodo….o così è se vi pare, e se non vi pare, è così lo stesso! Perchè lo decide la Giunta o lo firmano gli Uffici: queste sono le spiegazioni che la maggioranza riesce a partorire durante le sedute pubbliche, che potete riascoltare tramite le registrazioni. Vedendo tutto questo, gli amministratori non dovrebbero meravigliarsi se i cittadini chiedono loro spiegazioni (vi ricordate la scena di "Gasperino er Carbonaro" che chiede i conti nel film “Il Marchese del Grillo”?), che dovrebbero essere fornite con la massima trasparenza, serenità e rispetto.

Perché è scomparso il parcheggio? La Giunta risponda ai cittadini!

silvano mago milano

 

La Giunta comunale di Vicopisano, ha deciso che il parcheggio previsto a San Giovanni alla Vena, tra via Grandi e via Briccola, “non s’ha da fare, né domani né mai” (cit.). Infatti nel regolamento urbanistico, variato appena un anno fa, era previsto che in tale area, vicina alla chiesa di San Giovanni Evangelista che si trova tra via Grandi e Via Briccola, venisse realizzato un parcheggio pubblico per far fronte alla carenza dei parcheggi della zona e per riqualificare l’area. Nella mappa sotto, è evidenziata con il bordo blu la zona del comparto interessata, con all’interno l’area del parcheggio prevista, indicata in grigio con la lettera “P”.

mappa utoe2 comparto4

Dettaglio mappa UTOE 2 - Comparto 4

Per comprendere meglio, per la zona evidenziata in blu sulla mappa (comparto 4), il regolamento urbanistico del Comune di Vicopisano prevede una serie di regole e vincoli da rispettare per poter effettuare degli interventi, indicati in un documento chiamato “piano attuativo”. Nel caso specifico, il piano attuativo del compato 4, comprende, oltre alla sistemazione di via Grandi, la “realizzazione e cessione del parcheggio quale elemento di riqualificazione dell’area con collegamento pedonale a via Briccola”, per un 40% della superficie.

Questo era quanto deciso dal Comune nel 2008 e modificato nel 2014. Ma quest’anno l’amministrazione, nello specifico la Giunta, come emerso nel Consiglio Comunale del 12/11/2015, ha preso una decisione diversa, ovvero ha rimosso il vincolo di destinazione a parcheggio dall'area sotto a via Briccola ed interna al comparto 4, autorizzando così il committente a farne un giardino privato. Il committente si accolla gli oneri per la realizzazione dell'altro parcheggio pubblico, già previsto in via della Chiesa. In tal modo, alla collettività, invece di due parcheggi previsti per una superficie totale di 940+450=1390 mq, ne rimane solamente uno da 450 mq.

Per chiarezza, riportiamo qui, quanto scritto a pagina 4 della relazione tecnica del piano di lottizzazione, approvato con delibera consiliare 83/2015 e liberamente consultabile da tutti sull’albo pretorio online:

“Su richiesta dell’amministrazione comunale si è provveduto a progettare il parcheggio pubblico non all’interno del comparto n.4 ma in un’area vicina destinata dal RU vigente a parcheggio, posta all’interno della stessa UTOE, così come previsto dall’art. 6 comma 2 delle NTA del RU.
L’area su cui doveva sorgere il parcheggio previsto nella scheda norma, viene destinato a giardino.”

Con questa richiesta, il parcheggio pubblico previsto diventa giardino privato, disponibile per il progetto edilizio, come risulta dalle tavole pubblicate.

A questo punto, ci poniamo alcune domande:

  • Sulla base di quale criterio e valutazione è stata presa dalla Giunta questa decisione?
  • Se anche nella variante al regolamento urbanistico era stato confermato il parcheggio nel comparto 4, perché a distanza di un anno è stato deciso di rimuoverlo?
  • I cittadini della zona sono stati interpellati prima di decidere, informandoli e mettendoli in condizione di poter valutare le possibili soluzioni?

Abbiamo cercato di trovare risposta a queste domande dai documenti pubblicati. Dalla delibera di Consiglio 83/2015 si legge che la modifica è permessa in quanto:

l'art 6, comma 2, delle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento Urbanistico vigente prevede che: "nei comparti laddove l’Amministrazione Comunale, in sede di valutazione del Piano Attuativo, ritenga non compatibile con il carattere urbanistico dei luoghi la individuazione di aree a standard nella misura prevista dalla scheda norma, è facoltà della stessa Amministrazione prescrivere la monetizzazione totale o parziale degli standard urbanistici, individuando all’interno della stessa UTOE o in aree contermini il soddisfacimento degli stessi; laddove l’Amministrazione Comunale lo ritenga opportuno, in sede di valutazione del Piano Attuativo la perimetrazione delle aree destinate a “standard urbanistici collegati a comparti attuativi” individuate graficamente all’interno dei comparti, può essere oggetto di modifica”;

E la decisione viene motivata in questo modo:

“- la zona intorno alla chiesa di S. Giovanni Evangelista ubicata nell’U.T.O.E. di San Giovanni alla Vena è spesso oggetto di "parcheggio non controllato" creando disagi alla circolazione veicolare;

- ai sensi del suddetto articolo l'Amministrazione Comunale, in sede di valutazione del Piano attuativo, ha espresso la volontà di realizzare un parcheggio in un’area posta in Via della Chiesa, destinata dal Regolamento Urbanistico vigente a "Sistema Funzionale - Servizi ed attrezzature di interesse generale - Parcheggio" e identificata al N.C.T. al foglio 25 (all. A) mappale 452, in luogo del parcheggio posto in Via Grandi individuato nella scheda norma del comparto 4 di San Giovanni alla Vena, previa monetizzazione dello stesso, al fine di risolvere le problematiche di circolazione e parcheggio della zona della chiesa oltre al fatto che per la sua posizione e conformazione risulta di più semplice utilizzo dando così un miglior servizio alla comunità di San Giovanni alla Vena;

Quindi, ricapitolando, sulla base del regolamento l’amministrazione (la Giunta) ha richiesto al committente di non realizzare il parcheggio interno al comparto (quello a sinistra nella mappa) ma di realizzare quello a fianco della Chiesa (quello indicato dalla freccia a destra nella mappa) in quanto di maggiore utilità per la zona vista la carenza di parcheggi.

Tutto chiarito quindi? Niente affatto! Leggiamo meglio i documenti.

Come si evince dall’estratto del documento, il parcheggio a fianco alla chiesa che si chiede al committente di realizzare, era già previsto dal regolamento urbanistico, ed andava ad incrementare la disponibilità di posti auto nella zona di via della Chiesa. Oltretutto si nota dalla mappa che tale parcheggio è più piccolo, circa la metà, di quello previsto nel comparto 4. Quindi, non solo le domande precedenti non hanno trovato risposta, ma ci chiediamo: perché è scomparso uno dei due parcheggi previsti?

Inoltre, nel regolamento richiamato si parla di scelta da effettuare “in sede di valutazione del piano attuativo”. La norma utilizzata, inoltre, impone anche che l’amministrazione debba individuare delle nuove aree dove recuperare gli standard urbanistici previsti (in questo caso il parcheggio), che non vengono realizzati all’interno del comparto. Alla luce di questo quindi le domande aumentano:

  • Sulla base di quale input è partita la valutazione della Giunta, visto che tale valutazione è stata fatta a priori della presentazione del progetto, che è stato elaborato in considerazione della stessa?
  • Dove è stata individuata l’area di tale parcheggio da recuperare nell’U.T.O.E. come previsto dalla norma?

Da quanto riportato negli atti, non riusciamo a dare risposta a tutte queste domande.

Ci sorprende inoltre il tempismo perfetto con cui è stato presentato il progetto al Comune, ovvero il 1 Agosto 2015, giorno successivo alla decisione del Consiglio Comunale avvenuta il 30 Luglio 2015 di permuta del terreno a fianco della Chiesa e destinato al parcheggio da realizzare nel nuovo piano attuativo.

Visto che uno dei committenti del progetto è un Consigliere Comunale, a maggior ragione sarebbe opportuno che ci fosse la massima trasparenza e chiarezza sulle decisioni prese dall’amministrazione, in quanto le leggi e le regole sono valide per tutti, nessuno escluso.

L’amministrazione ha pubblicizzato sulla stampa la bontà di questa lottizzazione, ma gli atti secondo noi dicono tutt’altro. Aspettiamo perciò che la Giunta risponda alle domande, non tanto a noi, quanto a quei cittadini che in questo modo sono stati privati di un parcheggio pubblico che era previsto, svalutando a nostro avviso le proprietà che si affacciano su via Grandi e via Briccola, e che va nella direzione opposta rispetto alla risoluzione del problema della carenza dei parcheggi della zona della Chiesa di San Giovanni alla Vena.

La trasparenza delle scurregge

Quando la saggezza popolare aiuta a capire la politica

cani

 

Almeno una volta nella vita è capitato a tutti di trovarsi in un luogo angusto o comunque affollato e lasciar fuggire nell'aree del gas corporeo, prodotto di quel baccalà con i porri della sera prima mal digerito, dosando con lo sfintere la velocità d’uscita di cotanta ventosità al fine di evitare gli sguardi accusatori degli astati. Ebbene le flatulenze sono trasparenti, ma per quanto si voglia esaltare tale proprietà, persino auto convincendosi del risultato positivo, nessuna prova scientifica confermerebbe la bontà di non lasciare traccia del misfatto.

Lo stesso succede anche nel nostro ameno Comune, dove dopo mesi di riflessioni su come evitare lo streaming (privacy; costi elevati; divieti di diffusione fuori dai canali istituzionali, ecc) ancora oggi il popolo è chiamato ad annusare senza vedere la fonte dell'afrore, nonostante la maggioranza abbia alla fine approvato una mozione del M5S, che semplicemente riproponeva un punto fondamentale di cui la maggioranza stessa ne esaltava l'importanza in campagna elettorale (anche nel 2009!) per la trasparenza che hanno promesso ai propri elettori.

Certo, esiste la registrazione audio (in differita), ma anche della scurreggia esiste il rumore di chi non ha lo sfintere ben allenato, ma questo non giustifica la totale assenza della sollecitazione oculare.

Un vecchio proverbio indiano dice: “Ciò che l'occhio ha visto, il cuore non dimentica”!

E se qualcuno, all'interno della stanza, avverte del tremendo miasma che si sostituisce all'aria, subito il colpevole è pronto a rispondere con la frase: “Chi la sente ne è parente!”. E si leva il coro di tutti gli amici del responsabile che aggrediscono verbalmente chi ha osato evidenziare un dato di fatto, fino a farlo apparire perfino colpevole allo sguardo di chi giunge solo in quel momento nella stanza.
Le cose sarebbero sicuramente diverse se la scurreggia lasciasse traccia visiva.

Non ci meraviglia infatti la reazione avvenuta in risposta ad un intervento del Consigliere del M5S, il quale ha riportato i fatti a verbale relativi alla discussione di una lottizzazione di proprietà di un Consigliere (che rappresenta il maggior partito di opposizione), che negli anni ha fatto dimettere un vice sindaco (come da sua dichiarazione nel consiglio del 3 Marzo 2014): subito è stato risposto che l'intervento è mirato a far sembrare che nel comune avvengono degli inciuci, ma questo non può essere proprio perchè sono “tutti amici” (tra di loro, escluso l'unico consigliere del M5S).
Perchè quindi non lasciar giudicare agli occhi del cittadino, oltre che agli orecchi, per ben identificare chi sono questi “amici”? Che poi ci chiediamo: ma se sono tutti amici, come è possibile avere un'opposizione all'interno del comune? L'opposizione è ciò che distingue la dittatura dalla democrazia, ma se all'opposizione vi partecipa solo ¼ degli aventi diritto, come è possibile che sia rispettato il principio di democrazia rappresentativa prevista dalla Costituzione Italiana?

Ecco che il cittadino deve vedere, come San Tommaso, ed è proprio l'elettore della maggioranza (e degli amici di una certa opposizione) che deve pretendere di vedere, perché è l'unico momento di confronto con i suoi rappresentanti, dato che a parte le feste di paese o le ricorrenze istituzionali come il 25 aprile, non ci sono vere iniziative di confronto sull'attività comunale.

A chi ne fa una questione di costi per la collettività, si può ricordare che molti fanno lo streaming con il proprio telefonino al figlio che gioca a calcetto o che fa la recita di natale, senza spendere nulla. Perchè l'amministrazione non può fare lo stesso? Oppure perchè non lascia carta bianca a chiunque voglia venire e riprendere il Consiglio Comunale a spese (di tempo e denaro) proprio?

A chi ne fa una questione di priorità, potrebbe quanto meno avere la gentilezza di elencare quali sono queste priorità? Lottizzazioni? Affidamenti di beni comuni e servizi pubblici a privati? Sovvenzioni ad associazioni e comitati? Organizzazione di feste paesane?

A chi ne fa (ancora!) una questione di privacy, possiamo dire che qualcuno, durante il silenzio elettorale del 2014, non ha esitato a pubblicare il video del “dibattito stradale” per l’episodio del volantinaggio incappucciato del Sindaco. Sappiamo che in consiglio accadono cose assurde tipo lanci di bottiglie ed offese, e ci chiediamo se ci sia la volontà di tentare di recuperare una certa immagine istituzionale. Se questa volontà non c’è, almeno dateci la possibilià di assistere e vedere, in modo che il cuore non dimentichi per le prossime elezioni.

“Non occorre molto ingegno per vedere chiaramente quello che si ha sotto il naso, ma ce ne vuole parecchio per sapere in che direzione puntare quell'organo.”
Wystan Hugh Auden

Missione : Il Buio Oltre La Rotonda

007

E’ dalla data dell’ultimo furto dei cavi di rame che alimentavano di energia elettrica i lampioni posti ai

lati della pista ciclabile che collega la rotonda di Porta a Uliveto al Frantoio Sociale che il buio regna

sovrano.

Flebili luci la percorrono in queste calde serate di un autunno anomalo, sono impavidi ciclisti o

indomiti maratoneti che armati di lampade al led, illuminano i loro incerti passi notturni sulla “pista dei

misteri”.

Anche dopo l’interessante incontro informativo, promosso dagli amministratori a Uliveto, sul tema dei

lavori pubblici nelle frazioni, l’unica notizia che ci dato di sapere sul tema non è la fine del “buio oltre la

rotonda” ma che i cittadini debbono atteggiarsi a rupestri 007 alla caccia del Lupin de’ noantri.

Per adesso non ci sono risposte e, al calar della notte, qualcuno trama ancora nell’ombra.