Informativa sull'uso dei cookie

Il sito web http://www.lungomontepisano5stelle.it/ utilizza cookie e tecnologie simili per garantire il corretto funzionamento delle procedure e migliorare l'esperienza di uso delle applicazioni online. Il presente documento fornisce informazioni dettagliate sull'uso dei cookie e di tecnologie similari, su come sono utilizzati da Paolo Landi e su come gestirli.

 

A Vicopisano si compra (e si vota) a scatola chiusa?

scatola misteriosa

Il buon senso insegna che un buon padre di famiglia, o l’angelo del focolare (la mamma), prima dell’acquisto di un bene o di un servizio, si preoccupi di valutare approfonditamente le caratteristiche, i benefici e la sostenibilità dei costi da sopportare in base alle risorse ed alle necessità.

Questo è vero per ogni famiglia che si rispetti, ma per l’amministrazione di Vicopisano?

Capita spesso di assistere a votazioni in Consiglio Comunale o di prendere atto di decisioni della Giunta, dove gli amministratori affidano e propongono servizi per i cittadini senza avere chiaro quanto andranno a gravare sul bilancio pubblico. Ma non solo, talvolta non vengono nemmeno ben definite le caratteristiche del servizio o del bene.

Insomma, si compra "a scatola chiusa" ed è così che vanno consumati: senza che i cittadini, ma peggio ancora i loro rappresentanti, possano in qualche modo conoscerne e valutare i costi attuali e prevederne i futuri.

Un esempio fresco fresco di questo comportamento lo abbiamo riscontrato nel consiglio Comunale di Lunedì 30 Novembre, nel quale era all'ordine del giorno la modifica al regolamento della TARI per quanto riguarda la riscossione coattiva.

Per capire, il servizio di gestione per la riscossione della TARI è affidato attualmente dal Comune di Vicopisano a Geofor s.p.a, che a sua volta gestisce il recupero coattivo tramite affidamento ad un altro soggetto. Per venire incontro ai cittadini in difficoltà con i pagamenti e per tentare di recuperare parte dei crediti, la proposta portata in Consiglio era quella di modificare il regolamento prevedendo la possibilità di rateizzazione per importi sopra i mille euro.

Ma se il contratto di affidamento del servizio è già stato firmato, con tanto di preventivi e risorse impegnate, se si vanno a cambiare le modalità di esecuzione del servizio, chi svolge il servizio potrebbe alla fine portare il conto, sommando a quanto pattuito,quello che viene richiesto in più successivamente.

Durante la discussione dell’argolemto quindi, il gruppo M5S ha avanzato una semplice domanda, ovvero se questa modifica avrebbe comportato costi ulteriori per la gestione del servizio, ed in caso di quantificarli. Abbiamo assistito ad una esibizione di alta abilità circense: salto carpiato con contorsione tripla! La maggioranza infatti ha dapprima affermato, per voce del Sindaco, che questo non avrebbe gravato ulteriormente l’ente, per poi trasformarsi in una possibilità accettabile, ed infine diventare un costo non quantificabile a priori. Ma come è possibile votare una cosa non definita? Perchè non è stato quantificato prima, chiedendo all’attuale affidatario del servizio un preventivo di spesa?

Da cittadini ci chiediamo: in che modo vengono valutate le scelte all’interno del Comune, se anche chi le deve votare non ha gli strumenti e le informazioni per decidere seguendo i principi dell’attività amministrativa? Sulla base di cosa giudicano se un servizio o un bene è conveniente/utile o meno? Tutto ciò ci stupisce e preoccupa.

Siamo consapevoli che non tutte le scelte siano semplici e certe, ma riteniamo doveroso ed opportuno che un amministratore conosca i dettagli ed i costi prima di prendere una decisione, per tutelare al meglio l’interesse collettivo.

Ancora meglio sarebbe informare i cittadini prima che le decisioni vengano attuate, mettendoli a conoscenza delle alternative in modo che possano inviare le loro osservazioni e proposte. Ogni scelta infatti, avrà delle ricadute sulla cittadinanza sia pratiche che economiche, che nel caso risultassero negative, graverebbero sulle spalle di tutti i contribuenti.

A Vicopisano invece sembra che tutto faccia brodo….o così è se vi pare, e se non vi pare, è così lo stesso! Perchè lo decide la Giunta o lo firmano gli Uffici: queste sono le spiegazioni che la maggioranza riesce a partorire durante le sedute pubbliche, che potete riascoltare tramite le registrazioni. Vedendo tutto questo, gli amministratori non dovrebbero meravigliarsi se i cittadini chiedono loro spiegazioni (vi ricordate la scena di "Gasperino er Carbonaro" che chiede i conti nel film “Il Marchese del Grillo”?), che dovrebbero essere fornite con la massima trasparenza, serenità e rispetto.