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La trasparenza delle scurregge

Quando la saggezza popolare aiuta a capire la politica

cani

 

Almeno una volta nella vita è capitato a tutti di trovarsi in un luogo angusto o comunque affollato e lasciar fuggire nell'aree del gas corporeo, prodotto di quel baccalà con i porri della sera prima mal digerito, dosando con lo sfintere la velocità d’uscita di cotanta ventosità al fine di evitare gli sguardi accusatori degli astati. Ebbene le flatulenze sono trasparenti, ma per quanto si voglia esaltare tale proprietà, persino auto convincendosi del risultato positivo, nessuna prova scientifica confermerebbe la bontà di non lasciare traccia del misfatto.

Lo stesso succede anche nel nostro ameno Comune, dove dopo mesi di riflessioni su come evitare lo streaming (privacy; costi elevati; divieti di diffusione fuori dai canali istituzionali, ecc) ancora oggi il popolo è chiamato ad annusare senza vedere la fonte dell'afrore, nonostante la maggioranza abbia alla fine approvato una mozione del M5S, che semplicemente riproponeva un punto fondamentale di cui la maggioranza stessa ne esaltava l'importanza in campagna elettorale (anche nel 2009!) per la trasparenza che hanno promesso ai propri elettori.

Certo, esiste la registrazione audio (in differita), ma anche della scurreggia esiste il rumore di chi non ha lo sfintere ben allenato, ma questo non giustifica la totale assenza della sollecitazione oculare.

Un vecchio proverbio indiano dice: “Ciò che l'occhio ha visto, il cuore non dimentica”!

E se qualcuno, all'interno della stanza, avverte del tremendo miasma che si sostituisce all'aria, subito il colpevole è pronto a rispondere con la frase: “Chi la sente ne è parente!”. E si leva il coro di tutti gli amici del responsabile che aggrediscono verbalmente chi ha osato evidenziare un dato di fatto, fino a farlo apparire perfino colpevole allo sguardo di chi giunge solo in quel momento nella stanza.
Le cose sarebbero sicuramente diverse se la scurreggia lasciasse traccia visiva.

Non ci meraviglia infatti la reazione avvenuta in risposta ad un intervento del Consigliere del M5S, il quale ha riportato i fatti a verbale relativi alla discussione di una lottizzazione di proprietà di un Consigliere (che rappresenta il maggior partito di opposizione), che negli anni ha fatto dimettere un vice sindaco (come da sua dichiarazione nel consiglio del 3 Marzo 2014): subito è stato risposto che l'intervento è mirato a far sembrare che nel comune avvengono degli inciuci, ma questo non può essere proprio perchè sono “tutti amici” (tra di loro, escluso l'unico consigliere del M5S).
Perchè quindi non lasciar giudicare agli occhi del cittadino, oltre che agli orecchi, per ben identificare chi sono questi “amici”? Che poi ci chiediamo: ma se sono tutti amici, come è possibile avere un'opposizione all'interno del comune? L'opposizione è ciò che distingue la dittatura dalla democrazia, ma se all'opposizione vi partecipa solo ¼ degli aventi diritto, come è possibile che sia rispettato il principio di democrazia rappresentativa prevista dalla Costituzione Italiana?

Ecco che il cittadino deve vedere, come San Tommaso, ed è proprio l'elettore della maggioranza (e degli amici di una certa opposizione) che deve pretendere di vedere, perché è l'unico momento di confronto con i suoi rappresentanti, dato che a parte le feste di paese o le ricorrenze istituzionali come il 25 aprile, non ci sono vere iniziative di confronto sull'attività comunale.

A chi ne fa una questione di costi per la collettività, si può ricordare che molti fanno lo streaming con il proprio telefonino al figlio che gioca a calcetto o che fa la recita di natale, senza spendere nulla. Perchè l'amministrazione non può fare lo stesso? Oppure perchè non lascia carta bianca a chiunque voglia venire e riprendere il Consiglio Comunale a spese (di tempo e denaro) proprio?

A chi ne fa una questione di priorità, potrebbe quanto meno avere la gentilezza di elencare quali sono queste priorità? Lottizzazioni? Affidamenti di beni comuni e servizi pubblici a privati? Sovvenzioni ad associazioni e comitati? Organizzazione di feste paesane?

A chi ne fa (ancora!) una questione di privacy, possiamo dire che qualcuno, durante il silenzio elettorale del 2014, non ha esitato a pubblicare il video del “dibattito stradale” per l’episodio del volantinaggio incappucciato del Sindaco. Sappiamo che in consiglio accadono cose assurde tipo lanci di bottiglie ed offese, e ci chiediamo se ci sia la volontà di tentare di recuperare una certa immagine istituzionale. Se questa volontà non c’è, almeno dateci la possibilià di assistere e vedere, in modo che il cuore non dimentichi per le prossime elezioni.

“Non occorre molto ingegno per vedere chiaramente quello che si ha sotto il naso, ma ce ne vuole parecchio per sapere in che direzione puntare quell'organo.”
Wystan Hugh Auden