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Perché è scomparso il parcheggio? La Giunta risponda ai cittadini!

silvano mago milano

 

La Giunta comunale di Vicopisano, ha deciso che il parcheggio previsto a San Giovanni alla Vena, tra via Grandi e via Briccola, “non s’ha da fare, né domani né mai” (cit.). Infatti nel regolamento urbanistico, variato appena un anno fa, era previsto che in tale area, vicina alla chiesa di San Giovanni Evangelista che si trova tra via Grandi e Via Briccola, venisse realizzato un parcheggio pubblico per far fronte alla carenza dei parcheggi della zona e per riqualificare l’area. Nella mappa sotto, è evidenziata con il bordo blu la zona del comparto interessata, con all’interno l’area del parcheggio prevista, indicata in grigio con la lettera “P”.

mappa utoe2 comparto4

Dettaglio mappa UTOE 2 - Comparto 4

Per comprendere meglio, per la zona evidenziata in blu sulla mappa (comparto 4), il regolamento urbanistico del Comune di Vicopisano prevede una serie di regole e vincoli da rispettare per poter effettuare degli interventi, indicati in un documento chiamato “piano attuativo”. Nel caso specifico, il piano attuativo del compato 4, comprende, oltre alla sistemazione di via Grandi, la “realizzazione e cessione del parcheggio quale elemento di riqualificazione dell’area con collegamento pedonale a via Briccola”, per un 40% della superficie.

Questo era quanto deciso dal Comune nel 2008 e modificato nel 2014. Ma quest’anno l’amministrazione, nello specifico la Giunta, come emerso nel Consiglio Comunale del 12/11/2015, ha preso una decisione diversa, ovvero ha rimosso il vincolo di destinazione a parcheggio dall'area sotto a via Briccola ed interna al comparto 4, autorizzando così il committente a farne un giardino privato. Il committente si accolla gli oneri per la realizzazione dell'altro parcheggio pubblico, già previsto in via della Chiesa. In tal modo, alla collettività, invece di due parcheggi previsti per una superficie totale di 940+450=1390 mq, ne rimane solamente uno da 450 mq.

Per chiarezza, riportiamo qui, quanto scritto a pagina 4 della relazione tecnica del piano di lottizzazione, approvato con delibera consiliare 83/2015 e liberamente consultabile da tutti sull’albo pretorio online:

“Su richiesta dell’amministrazione comunale si è provveduto a progettare il parcheggio pubblico non all’interno del comparto n.4 ma in un’area vicina destinata dal RU vigente a parcheggio, posta all’interno della stessa UTOE, così come previsto dall’art. 6 comma 2 delle NTA del RU.
L’area su cui doveva sorgere il parcheggio previsto nella scheda norma, viene destinato a giardino.”

Con questa richiesta, il parcheggio pubblico previsto diventa giardino privato, disponibile per il progetto edilizio, come risulta dalle tavole pubblicate.

A questo punto, ci poniamo alcune domande:

  • Sulla base di quale criterio e valutazione è stata presa dalla Giunta questa decisione?
  • Se anche nella variante al regolamento urbanistico era stato confermato il parcheggio nel comparto 4, perché a distanza di un anno è stato deciso di rimuoverlo?
  • I cittadini della zona sono stati interpellati prima di decidere, informandoli e mettendoli in condizione di poter valutare le possibili soluzioni?

Abbiamo cercato di trovare risposta a queste domande dai documenti pubblicati. Dalla delibera di Consiglio 83/2015 si legge che la modifica è permessa in quanto:

l'art 6, comma 2, delle Norme Tecniche di Attuazione del Regolamento Urbanistico vigente prevede che: "nei comparti laddove l’Amministrazione Comunale, in sede di valutazione del Piano Attuativo, ritenga non compatibile con il carattere urbanistico dei luoghi la individuazione di aree a standard nella misura prevista dalla scheda norma, è facoltà della stessa Amministrazione prescrivere la monetizzazione totale o parziale degli standard urbanistici, individuando all’interno della stessa UTOE o in aree contermini il soddisfacimento degli stessi; laddove l’Amministrazione Comunale lo ritenga opportuno, in sede di valutazione del Piano Attuativo la perimetrazione delle aree destinate a “standard urbanistici collegati a comparti attuativi” individuate graficamente all’interno dei comparti, può essere oggetto di modifica”;

E la decisione viene motivata in questo modo:

“- la zona intorno alla chiesa di S. Giovanni Evangelista ubicata nell’U.T.O.E. di San Giovanni alla Vena è spesso oggetto di "parcheggio non controllato" creando disagi alla circolazione veicolare;

- ai sensi del suddetto articolo l'Amministrazione Comunale, in sede di valutazione del Piano attuativo, ha espresso la volontà di realizzare un parcheggio in un’area posta in Via della Chiesa, destinata dal Regolamento Urbanistico vigente a "Sistema Funzionale - Servizi ed attrezzature di interesse generale - Parcheggio" e identificata al N.C.T. al foglio 25 (all. A) mappale 452, in luogo del parcheggio posto in Via Grandi individuato nella scheda norma del comparto 4 di San Giovanni alla Vena, previa monetizzazione dello stesso, al fine di risolvere le problematiche di circolazione e parcheggio della zona della chiesa oltre al fatto che per la sua posizione e conformazione risulta di più semplice utilizzo dando così un miglior servizio alla comunità di San Giovanni alla Vena;

Quindi, ricapitolando, sulla base del regolamento l’amministrazione (la Giunta) ha richiesto al committente di non realizzare il parcheggio interno al comparto (quello a sinistra nella mappa) ma di realizzare quello a fianco della Chiesa (quello indicato dalla freccia a destra nella mappa) in quanto di maggiore utilità per la zona vista la carenza di parcheggi.

Tutto chiarito quindi? Niente affatto! Leggiamo meglio i documenti.

Come si evince dall’estratto del documento, il parcheggio a fianco alla chiesa che si chiede al committente di realizzare, era già previsto dal regolamento urbanistico, ed andava ad incrementare la disponibilità di posti auto nella zona di via della Chiesa. Oltretutto si nota dalla mappa che tale parcheggio è più piccolo, circa la metà, di quello previsto nel comparto 4. Quindi, non solo le domande precedenti non hanno trovato risposta, ma ci chiediamo: perché è scomparso uno dei due parcheggi previsti?

Inoltre, nel regolamento richiamato si parla di scelta da effettuare “in sede di valutazione del piano attuativo”. La norma utilizzata, inoltre, impone anche che l’amministrazione debba individuare delle nuove aree dove recuperare gli standard urbanistici previsti (in questo caso il parcheggio), che non vengono realizzati all’interno del comparto. Alla luce di questo quindi le domande aumentano:

  • Sulla base di quale input è partita la valutazione della Giunta, visto che tale valutazione è stata fatta a priori della presentazione del progetto, che è stato elaborato in considerazione della stessa?
  • Dove è stata individuata l’area di tale parcheggio da recuperare nell’U.T.O.E. come previsto dalla norma?

Da quanto riportato negli atti, non riusciamo a dare risposta a tutte queste domande.

Ci sorprende inoltre il tempismo perfetto con cui è stato presentato il progetto al Comune, ovvero il 1 Agosto 2015, giorno successivo alla decisione del Consiglio Comunale avvenuta il 30 Luglio 2015 di permuta del terreno a fianco della Chiesa e destinato al parcheggio da realizzare nel nuovo piano attuativo.

Visto che uno dei committenti del progetto è un Consigliere Comunale, a maggior ragione sarebbe opportuno che ci fosse la massima trasparenza e chiarezza sulle decisioni prese dall’amministrazione, in quanto le leggi e le regole sono valide per tutti, nessuno escluso.

L’amministrazione ha pubblicizzato sulla stampa la bontà di questa lottizzazione, ma gli atti secondo noi dicono tutt’altro. Aspettiamo perciò che la Giunta risponda alle domande, non tanto a noi, quanto a quei cittadini che in questo modo sono stati privati di un parcheggio pubblico che era previsto, svalutando a nostro avviso le proprietà che si affacciano su via Grandi e via Briccola, e che va nella direzione opposta rispetto alla risoluzione del problema della carenza dei parcheggi della zona della Chiesa di San Giovanni alla Vena.