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Proposta M5S Vicopisano: adottare la Carta di Avviso pubblico come regolamento comunale

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"La natura sistemica della corruzione pregiudica l'economia".

"La corruzione oltre al prestigio, all'imparzialità e al buon andamento della pubblica amministrazione pregiudica anche la legittimazione stessa delle Pubbliche Amministrazioni".

Presidente della Corte dei Conti Luigi Giampaolino - Inaugurazione dell'anno giudiziario

 

Per cercare di contrastare il fenomeno del clientelismo, del conflitto di interessi, della corruzione, e favorire trasparenza, scelte pubbliche e meritocratiche all'interno delle pubbliche amministrazioni, è nata l'associazione Avviso Pubblico, che ha redatto un codice etico per la buona politica chiamato Carta di Pisa, che di recente è stata rivista e migliorata e si chiama Carta di Avviso Pubblico.

Il Comune di Vicopisano ha aderito come socio (canone annuo di 500 euro) ed ha adottato la Carta di Pisa a livello di Giunta, con delibera n.82 del 19 Luglio 2012.

Il 4 Novembre 2014, si è tenuto in comune un incontro di formazione sul tema "Dalla Carta di Pisa, ai Piani Anticorruzione, alla Nuova Carta di Avviso Pubblico", che ha visto come relatore il Professor Alberto Vannucci dell'Università di Pisa, coordinatore del gruppo di lavoro di esperti, giuristi, funzionari pubblici e amministratori locali, che hanno revisionato ed aggiornato la Carta di Pisa, rientrante nel Piano Comunale Anticorruzione 2014.

 

incontro vannucci avviso pubblico

Un momento "casuale" dell'intervento del Prof. Vannucci nella sala Consiliare

 

Durante l'incontro, al quale hanno partecipato numerosi amministatori e dipendenti del Comune, proprio Vannucci, interpellato dal nostro portavoce in Consiglio Comunale Paolo Landi, ha indicato quale misura migliore ed efficace per l'adozione ed il recepimento del Codice, quello della sua adozione come regolamento comunale. Questo perchè la Carta, pur estendendo i vincoli e gli impegni imposti da leggi e decreti vigenti, non è comunque una normativa dello stato e quindi il rispetto è unicamente determinato dalla volontà dell'amministratore che si impegna ad adottarla. Approvandola come regolamento invece, il rispetto della Carta di Avviso Pubblico diverrebbe obbligatorio e vincolante per gli amministratori, rendendola così totalmente efficace.

Abbiamo quindi deciso di proporre questa soluzione per il Comune di Vicopisano, tramite il nostro portavoce, che è stata discussa in Conferenza dei Capigruppo e nella seduta della Commissione Bilancio ed Affari Generali del 3 Febbraio. Ad un iniziale risposta positiva ricevuta in Capigruppo, si è successivamente manifestato in commissione da parte della maggioranza e del gruppo "Vicopisano ora cambia verso" un parere totalmente negativo e contrario a questa proposta, perchè, come dichiarato anche dal Sindaco, non c'è la volontà di vincolare i componenti del consiglio al rispetto di questo codice etico ed un passo del genere potrebbe portare anche a ricorsi amministrativi da parte degli amministratori.

La cosa ci ha stupito non poco, visto che praticamente tutti i consiglieri hanno aderito alla Carta di Pisa, e che la maggioranza ha indicato in campagna elettorale l'impegno a fare dei principi di etica, trasparenza e legalità, i cardini della propria attività amministrativa.

E perchè quindi ora che abbiamo la possibilità di inserire questi principi all'interno della macchina amministrativa, la maggioranza dice di no e propone invece di approvarla in consiglio comunale solo come impegno personale e facoltativo per gli amministratori? Eppure quando vengono fatti i regolamenti comunali ad esempio per l'occupazione del suolo pubblico, regolamenti urbanistici o per il pagamento delle imposte, la maggioranza vincola tutti i cittadini al loro rispetto senza problemi.

Abbiamo evidenziato più volte, come ad esempio nella seduta Consiliare del 26 Novembre 2014 (potete sentire l'inizio della registrazione), che i punti della Carta di Pisa, non solo non erano stati rispettati, ma addirittura che il Sindaco ed i componenti della Giunta che l'anno sottoscritta, non ne fossero proprio a conoscenza. Ci viene il dubbio quindi che questo tipo di iniziative da parte della maggioranza siano solo di facciata ma che poi a conti fatti non vengano recepiti. Speriamo di essere smentiti.

Proprio in questo momento di distanza e sfiducia dei cittadini verso le istituzioni, crediamo che sia necessario fare passi concreti e tangibili, e quindi chiediamo pubblicamente al Sindaco, al Presidente del Consiglio ed ai Consiglieri di far diventare la carta di Avviso Pubblico un regolamento comunale.