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Trasparenza a Vicopisano: passo avanti? No, ritorno al passato!

ritorno al passato vico

A seguito del nostro comunicato stampa sui progressi in merito alla trasparenza del Comune di Vicopisano da quando il M5S è all'interno dell'ente, sul sito del Comune oggi (strano, ultimamente è celere a pubblicare news sia interne che relative a soggetti esterni) è stata pubblicata una news, titolata "Il Comune fa un altro passo verso la trasparenza" e nella quale vengono riportate una serie di inesattezze, a partire dal titolo stesso.

Nella news infatti, si dice che il Comune abbia provveduto alla pubblicazione degli atti online, nello specifico le determine dirigenziali che mancavano all'appello, sebbene questo non sia un obbligo di legge. Niente di più falso, in quanto l’art. 32 della legge 69 del 2009 sull’istituzione dell’albo on-line prevede che gli obblighi di pubblicazione di atti e provvedimenti amministrativi con i relativi allegati consultabili aventi effetto di pubblicità legale si intendono assolti con la pubblicazione da parte delle amministrazioni e degli enti pubblici obbligati nei loro siti informatici a partire dal 1° Gennaio 2011.

Ma quali sono gli atti soggetti a pubblicità legale?

Scendiamo brevemente nella normativa. Il comma 1 dell'art. 124 del Decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267 - TUEL (Testo Unicodelle leggi sull'ordinamento degli Enti Locali) prevede che “tutte le deliberazioni del comune e della provincia (e degli altri Enti locali) sono pubblicate mediante affissione all'Albo, nella sede dell'ente, per quindici giorni consecutivi, salvo specifiche disposizioni di legge”. In altri termini, come riportato anche nel vademecum per le modalità di pubblicazione degli atti sull'albo pretorio online predisposto a suo tempo da DigitPA (oggi AgID), le disposizioni sulla pubblicazione degli atti e delibere comunali e provinciali sono finalizzate a fornire ai cittadini una conoscenza delle medesime al fine di verificare per tempo l’azione amministrativa e di presentare nei casi ammessi eventuale impugnativa. La pubblicazione, quindi, comporta la piena conoscenza dell'atto idonea a far decorrere il termine per la sua impugnativa.

Per i comuni e le province, sono soggette a tale forma di pubblicazione:

  1. le deliberazioni, ai sensi dell’articolo 124 del TUEL;
  2. le determinazioni dirigenziali, sempre ai sensi dell’articolo 124 del TUEL, tenuto conto dell’interpretazione fornita dal Consiglio di Stato con decisione 15 marzo 2006, n. 1370 (secondo cui nel concetto di “deliberazione” devono essere comprese tutte le decisioni dell’Ente indipendentemente dell’organo, collegiale o monocratico, che le ha assunto), come indicato chiaramente nel vademecum sopra citato, e come specificato in varie risposte e pareri del Ministero dell'Interno stesso.
  3. i decreti presidenziali;
  4. le ordinanze, ordinarie e contingibili e urgenti;
  5. le circolari, le direttive, e gli atti organizzativi, come previsto dall’articolo 26 della legge 241/1990 e s.m.;
  6. i regolamenti comunali/provinciali;
  7. gli avvisi previsti dal T.U. sugli espropri di cui al d.P.R 327/2001;
  8. gli avvisi di deposito di avvenuta approvazione o variazione di strumenti urbanistici;
  9. gli atti dei servizi anagrafico, di stato civile ed elettorale per i quali norme di legge prevedono la pubblicazione all’albo pretorio.

Quindi, il Comune di Vicopisano ha assolto solamente dal 10 Ottobre 2014 un obbligo previsto dal 1° Gennaio 2011. Solamente 3 anni e 9 mesi di ritardo. Questo ci pone degli interrogativi: perchè nessuno fino ad oggi ha mai fatto presente questa cosa all'interno dell'amministrazione, che sbandiera sempre la trasparenza? E chi avrebbe dovuto vigilare sull'applicazione ed il rispetto di tali direttive di legge? Perchè non lo ha fatto?

Inoltre, le delibere di Consiglio e Giunta non sempre venivano pubblicate online in maniera corretta, tanto per fare un esempio quelle dei bilanci preventivi e consuntivi erano da anni sprovviste di allegati, mentre le pubblicazioni devono essere complete e con gli allegati consultabili.

Insomma, a seguito degli interventi e delle istanze del MoVimento 5 Stelle, sono state pubblicate le delibere complete e da poco anche le determine. Ed anche le commissioni sono diventate pubbliche come previsto per legge anche se non ancora riportato nel regolamento e nello statuto. Ma da quando è presente l'attuale Sindaco? Non sarà mica che è proprio lo stimolo del M5S a far cambiare le cose? Basta pensare al regolamento delle adunanze del consiglio comunale che è del 1998, e che magicamente verrà aggiornato ora!

Siamo ben felici che il nostro contributo sia servito per far allineare velocemente il Comune alle normative in materia di trasparenza che ci chiedevano i cittadini, per dare a tutti la possiblità di essere informati sull'attività amministrativa del proprio Comune.

Per quanto riportato quindi chiediamo all'amministrazione, per correttezza nei confronti di tutti, di rettificare il proprio comunicato, che riteniamo errato anche nel titolo, in quanto, nel lontano 2004, ai tempi dell'amministrazione Malloggi, udite udite.....venivano già pubblicate sul sito web del Comune delibere e determine, sebbene non ci fosse ancora un obbligo di legge per la loro pubblicazione online!

viconet home 2004

Quello era sicuramente un passo in avanti, come lo è stato la rete civica comunale WiFi (Viconet) che ha fatto scuola in tutta italia. Con il tempo è stato fatto invece un passo indietro, e solamente ora, in palese ritardo, un necessario adeguamento normativo. Insomma, obbligo di legge o meno, un RITORNO AL PASSATO!

Anche la trasmissione del consiglio comunale in streaming, già attiva in molti comuni e che speriamo venga approvata ed attivata a breve pure a Vicopisano, sarà un allineamento alle attuali indicazioni ministeriali con l'utilizzo degli strumenti tecnologici a disposizione, non certo un'innovazione tecnologica, ma che è importante per avvicinare e rendere partecipi i cittadini nella vita amministrativa del proprio Comune.